Le scoperte della fisica quantistica e delle neuroscienze hanno introdotto nuove teorie della mente.
Le teorizzazioni di Margenau, la teoria di Goswami e le recenti applicazioni di Pagliaro hanno aperto scenari innovativi e stimolanti.
In quest’articolo traduciamo e spieghiamo a Manager e Imprenditori i concetti di Mente, Coscienza e Consapevolezza basati su questi modelli.
Coscienza
Con questo termine intendiamo l’azione e la capacità della mente ordinaria di percepire, elaborare l’informazione, i pensieri e le emozioni.
La raccolta e la elaborazione delle informazioni avviene attraverso l’apparato sensoriale, mentre sarà poi l’attività cognitiva a creare pensieri ed emozioni.
La Coscienza è parte della mente ordinaria.
Mente
Innanzitutto distinguiamo la mente ordinaria (definibile anche biografica o individuale) dalla Mente Non Locale.
Mente ordinaria: è la copresenza della coscienza con l’identità (o personalità) dell’individuo. Ossia il modo in cui l’individuo percepisce se stesso e gli altri, più la capacità di elaborare informazioni in pensieri ed emozioni (che è la coscienza).
Mente Non Locale: è un tipo particolare di mente eterno ed infinito intesa come un campo di energia e informazioni e intelligenza che sottende ogni forma.
Noi ci percepiamo come mente ordinaria e quindi come separati dal resto, ma in realtà siamo parte della Mente Non Locale anche se non ne siamo coscienti. Il fatto che siamo mente biografica non ci fa pensare all’esistenza della Mente Non Locale, perché quello che tendiamo a percepire nelle condizioni ordinarie è l’azione della coscienza.
Consapevolezza
E’ un particolare stato della Coscienza ordinaria in cui si generano stati di Coerenza Cardiaca e Cerebrale che acquietano la Coscienza stessa e producono questa particolare energia/informazione che risveglia e apre la mente biografica. La Consapevolezza è lo stato conseguente alla Presenza Mentale.
In questo stato mentale aiutiamo la nostra mente a liberarsi da pensieri ed emozioni che ci disturbano (il lavorio mentale), e la mente che era compressa è ora nelle condizioni di aprirsi. La Consapevolezza ha l’effetto di evolvere e trasformare la mente ordinaria in Mente Consapevole, ed è il ponte che permette la riscoperta della nostra connessione naturale (non separazione) con la Mente Non Locale.
La Mente Consapevole è quindi la mente che sta utilizzando la Consapevolezza per avvertire l’unità con la Mente non Locale.
Senza pensarci viviamo il 100% del nostro tempo nella mente ordinaria e ripercorriamo costantemente i soliti schemi, che si articolano nei consueti pensieri ed emozioni. La mente ordinaria rappresenta ciò che abbiamo quotidianamente in testa , è il nostro lavorio mentale, le nostre preoccupazioni, la nostra storia e progettualità.
La mente ordinaria ci spinge ad agire seguendo la razionalità, attraverso l’azione, pensando a cosa fare, laddove il come è sempre frutto di ciò che siamo e di ciò che ci ha condotto fino a qui.
La razionalità è fondamentale ma dobbiamo capire quando ci serve nella realtà concreta.
L’errore fatto è che abbiamo confuso tutta la realtà come legata solo alla razionalità, non lasciando spazio alla creatività che è stata poco coltivata. Agire con razionalità significa tendenzialmente sempre agire con quello che abbiamo imparato, ossia con la nostra storia e quindi con la mente ordinaria che opera con i soliti schemi e il proprio sistema di convinzioni.
Diceva Einstein: “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato” e “ la follia consiste nel fare nella vita sempre le stesse cose sperando che i risultati possano cambiare”.
Da qui la nuova opportunità, addestrare riscoprire e coltivare la Mente Consapevole.
Quando invece sviluppiamo la Mente Consapevole c’è maggiore equilibrio tra creatività e razionalità e diventiamo più efficaci anche ad utilizzare la nostra parte razionale (aumentiamo ad esempio la memoria creatività concentrazione). In tal modo iniziamo ad agire efficacemente contemporaneamente nel piano della materia (che rappresenta l’adesso, le circostanze, l’attuale, il visibile, la razionalità) e nel piano creativo-energetico-potenziale rappresentato dalle nuove possibilità e dalle nuove visioni.
Sviluppare la Mente Consapevole ci permette quindi di riscoprire e riprendere possesso di nostre doti naturali che abbiamo atrofizzato, quali la creatività, l’intuizione, il pensiero laterale, la visione olistica, la sensibilità a segnali e messaggi energetici-informazionali. La Mente Consapevole ci permette di allentare il lavorio mentale che pressa le nostre facoltà mentali; così facendo apriamo la mente e miglioriamo le nostre facoltà cognitive (tra cui attenzione memorie e concentrazione)
La pratica della Consapevolezza ci permette anche di evolvere il modo in cui percepiamo la realtà, consente di comprendere che la nostra mente si trova in una realtà più ampia, permette di allargare lo spettro della nostra visione che significa includere nuove possibilità e nuove realtà.
La via maestra per sviluppare la Mente Consapevole è la meditazione.
